Secondo Monsignor Tomasi, le persone che criticano i gay sono i veri perseguitati

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«Le persone sono attaccate se prendono una posizione che non sostiene il comportamento sessuale tra persone dello stesso sesso. Quando esprimono le loro convinzioni morali o il loro punto di vista sulla natura umana vengono stigmatizzate e, peggio ancora, vilipese e perseguitate».
È quanto sostiene Monsignor Silvano Tomasi, osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, secondo cui non sono tanto i gay ad essere discriminati, quanto chi li critica.
Insomma, pare proprio che non gli vada giù l'idea che qualcuno possa mettere in discussione o criticare le posizioni assunte della Chiesa, secondo cui i gay devono necessariamente vivere in assoluta castità ed il matrimonio deve rimanere riservato esclusivamente alle coppie eterosessuali.
Nell'occasione Tomasi ha anche dichiarato che il Vaticano difende la dignità di ogni singolo individuo, condannando ogni forma di violenza nei confronti dei gay. Una posizione, però, che pare in contrasto con i fatti. Lui stesso nel 2011 capeggiò la presa di posizione del Vaticano per impedire che l'Onu depenalizzasse l'omosessualità e ponesse fine a torture, persecuzioni e carcerazioni un tutti gli stati in cui la legge locale lo prevede. Il discorso pronunciato ai tempi pare quasi la fotocopia di quello odierno: «La gente viene attaccata perché prende posizione contro le relazioni fra persone dello stesso sesso... quando esprimono dei pareri del tutto normali basati sulla natura umana vengono stigmatizzati, e ancor peggio, perseguitati e sviliti». In quell'occasione, però, andò oltre sostenendo che: «Questi attacchi sono una chiara violazione dei diritti umani fondamentali e non possono essere giustificati in nessun caso».
3 commenti
loran
28 settembre 2012 00:36 - Delete
Se certe opinioni vengono espresse con termini e modi arretrati è normale che si venga stigmatizzati ed additati come retrogradi, poi se è un diritto esprimere liberamente le proprie opinioni è altrettanto un diritto per chi le ascolta dissentire. E comunque tutto ciò non ha nessuna relazione col essere perseguitati che è un altro cosa.
Anonimo
28 settembre 2012 10:13 - Delete
Questa gentaglia ha bisogno del nemico per giustificare la propria ragione d'essere.Luigi43
Francesco Eftapelagos
28 settembre 2012 21:15 - Delete
mi chiedo che ci faccia un osservatore vaticano alle Nazioni Unite se non solo non ne fa parte, ma viola palesemente quella dichiarazione dei fondamentali diritti umani su cui si basa l'organizzazione stessa!!
Senza contare di come predica bene il Vaticano e di come razzoli male! Una volta (ma anche oggi) ce l'avevano con le adultere, anche se un uomo di nome Gesù Cristo la difese dicendo "chi è senza peccato scagli la prima pietra"... viva la coerenza...

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